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Les Styles Prénatals dans les Arts et dans la Vie
S.
Guerra Lisi, G. Stefani,
L'Harmattan, Parigi,
2009 (traduzione di F. Spampinato)
Les auteurs développent ici une théorie où les expressions
artistiques aussi bien que les comportements humains – infantiles et adultes, y
compris les comportements considérés comme “insensés” des handicapés graves –
sont interprétés à partir des phases de la vie intra-utérine. Celle-ci laisse
en effet des traces indélébiles qu’on perçoit avec plus d’évidence chez les
enfants, les artistes et les handicapés.
La série des sept styles n’est pas une simple taxinomie, mais
bien une séquence dynamique fournissant un horizon diagnostique et prospectif
pour tout parcours évolutif. Le livre s’adresse d’abord aux enseignants et
étudiants de disciplines expressives, aux opérateurs socioculturels et
sociosanitaires, aux psychologues et aux médecins. Mais un public plus large
pourra également apprécier les analyses que les auteurs y font de beaucoup
d’oeuvres, d’auteurs et de comportements expressifs dans le quotidien et dans
les cultures.
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MusicArTerapia. Alzheimer, Coma e Stati
Modificati di Coscienza
Stefania Guerra Lisi (a cura di), Edizioni ETS,
Pisa, 2009
Capire i potenziali umani è capire se stessi. Intento di questo
libro è l'estensione tuttora insondabile della coscienza, dei suoi
molteplici stati conosciuti e di quelli che per ora sfuggono a un'indagine
definita scientifica. Stati che sono evidenti per chi, come noi, facendo
ricerca in situazioni di confine, vive il corpo a corpo con queste risorse
dell'Energia Vitale, che permettono all'essere umano di dissociarsi dalla
realtà per difendersi dal dolore. I nostri argomenti sono soprattutto i
risultati di quasi quarant'anni di ricerca sperimentazione della MusicArTerapia
nella Globalità dei Linguaggi (GdL) su gravi cerebrolesi, Alzheimer, risvegli
dal coma, confrontando le teorie di chi ritorna da questi attraversamenti di
soglia, mentre alimentano la ricerca scientifica, incoraggiando una operatività
centrata sulla Comunicazione e l'Espressione con tutti i linguaggi. In un campo
come questo, con cosi' tante variabili e incognite, oggi è possibile offrire
agli operatori non un "manuale".
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ART RIBEL nella Globalità dei Linguaggi
Stefania Guerra Lisi, Edizioni ETS, Pisa, 2008.
Questo nuovo libro di Stefania Guerra Lisi, l'ideatrice della "Globalità dei
Linguaggi", è il punto di arrivo di un percorso trentennale di esperienze e
ricerche su quell'universo espressivo che l'autrice chiama "Art Ribel".
L'Art
Ri-Bel nasce per riscattare l'Art Brut dall'emarginazione alla quale continua
ad essere condannata. L'Art Brut è l'arte 'inconsapevole', non finalizzata al
mondo e neanche alla partecipazione al mondo artistico da parte di chi la
produce: handicappati, detenuti, persone emarginate...
Questo testo riporta a quell'universalità dell'arte che va oltre il tempo e lo
spazio e la diversità dei contesti e degli esseri umani, in un riconoscimento
dell'estensione di questo fenomeno nell'arte di vivere secondo il principio di
piacere. E' cosi' che l'arte è autoterapia: cura della parte più profonda di sé,
radice anche del malEssere, inaccessibile se non esternata in F...orma,
impronta dello Spirito.
Il
volume è in due parti: una serie di testi verbali, con un'ampia sintesi del
pensiero e delle iniziative dell'Autrice, indagini storiche, approfondimenti
teorici, presentazione e analisi di esperienze diverse; e un 'catalogo' di
opere, una consistente sezione di immagini di creazioni figurative di Bambini,
Handicappati, Artisti variamente combinate e confrontate.
Le
opere di questo catalogo hanno il valore di segni sensibili di un mondo
interiore di Protagonisti, cosi' importanti per orientarci in una comunicazione
profonda con i loro bisogni non detti, e soprattutto per ritrovare il senso
nascosto di quelli che ingiustamente sono definiti 'comportamenti insensati'.
Comportamenti spesso informali che hanno in comune con l'arte d'avanguardia il
prevalere dell'inarticolato che non vincola l'immaginazione in una forma
(gestalt buona), in regole prestabilite, ma le esprime nella molteplicità dei
fenomeni materici. Questo libro non si rivolge soltanto a chi si dedica
all'arte con l'interesse dello specialista, ma a genitori, insegnanti,
educatori, operatori sociosanitari, tecnici della riabilitazione, psicologi e
psicoterapeuti e tutti coloro che sono coinvolti nelle cure sociali. Con l'invito
specifico a vedere, sentire la sofferenza come radice della creatività, e lo
stesso Essere umano come opera d'arte. |
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L'INTEGRAZIONE INTERDISCIPLINARE NELLA GLOBALITA'
DEI LINGUAGGI
S. Guerra Lisi, G. Stefani, FrancoAngeli, Milano,
2008
"Sussidio" significa soccorso, aiuto, supplemento di energia,
strumenti per il superamento di una difficoltà che può precipitare senza
l'apporto esterno. Questo volume - un sussidiario a tutti gli effetti - intende
proporre una pedagogia capace di accogliere e sviluppare le differenze: non
solo le diversità più evidenti dell'handicap, ma anche quelle della
multiculturalità, della deprivazione affettiva, della frequente solitudine di
tanti bambini di fronte alla televisione e al computer, sullo sfondo di adulti
indaffarati e travolti loro stessi da separazioni, carriere, rapidi
cambiamenti...
Il nostro progetto è quello di una didattica che metta in primo
piano l'Integrazione; e integra è solo una scuola dove siano valorizzate tutte
le possibili diversità che la abitano.
Per realizzare formativamente questi obiettivi il sussidio
didattico si articola in una riflessione squisitamente pedagogica sui temi di
fondo (con interventi di F. Larocca, A. Canevaro e F.
Montuschi) e in alcune decine di Unità Didattiche Essenziali interdisciplinari
proponibili a diversi livelli (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria
inferiore e superiore). La tela di fondo è la continuità fra "Mente e Natura"
per andare "Verso una ecologia della mente": perché l'integrazione è possibile
solo se si ritrovano gli universali, la "struttura che connette" ogni diversità,
e che fa emergere l'inconscio a coscienza.
La nuova disciplina "Globalità dei Linguaggi", interdisciplinare
per definizione, è il nostro quadro di riferimento; e il volume offre un ampio
ventaglio di testimonianze (con ricca documentazione visiva) di insegnanti, di
sostegno e non, che hanno applicato questa metodologia in classi scolastiche "integrate"
di vario ordine e grado. |
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PRENATALS
STYLES in The Arts and The Life
S.
Guerra Lisi, G. Stefani, "Acta Semiotica Fennica", XXIV, 2006
In
this book the authors develop a theory of styles of expression that are
constituted before birth, during intra-uterine life. The theory interprets
artistic expressions - fine and plastic arts, poetry, music, dance - as well
as behaviors of both infant and adult, including so-called "nonsensical"
ones of persons with serious handicaps.
The
basic assumption is that prenatal life, with its universal archetypes and
unique imprinting, leaves deep and indelible traces on the person's further
development. Those traces are particularly evident in artistic activities, in
stages of infancy, and in persons with handicaps. This insight has been
theorized and put to use in the Globality of Languages (Globalità dei
Linguaggi), a discipline created, practiced, and taught by Stefania Guerra Lisi
for more than thirty years.
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GLOBALITA'
DEI LINGUAGGI. Manuale di MusicArTerapia
S.
Guerra Lisi, G. Stefani, Carocci, Roma, 2006
Ideata
da Stefania Guerra Lisi, la Globalità dei Linguaggi (GdL) è una disciplina
formativa nella comunicazione ed espressione che ha finalità di ricerca,
educazione, animazione, riabilitazione, terapia. Il campo, l'oggetto specifico
della disciplina è, precisamente, la comunicazione e l'espressione tra gli
esseri umani. Globalità dei linguaggi significa anzitutto apertura e
disponibilità a tutte le possibilità comunicative ed espressive, verbali o
non verbali, senza previe esclusioni. Significa poi un positivo interesse,
studio uso e pratica di quanti più possibile mezzi, linguaggi, strumenti, a
cominciare da quelli più fondamentali, comuni ed efficaci per la comunicazione
umana, in particolare i linguaggi del corpo. La sinestesia come potenziale
umano primario articola e fonda dunque la globalità di tutti i linguaggi e
della trasposizione dell’uno nell’altro. Di qui la concezione di una
globalità delle arti e di una conseguente arteterapia dove musica, poesia,
danza, pittura, scultura sono sentite e pensate in stretta interrelazione, a
monte della separatezza culturale corrente. Gli esempi del volume dimostreranno
l'applicabilità, il buon esito raggiunto e la ricchezza delle varianti: dalla
preparazione al parto ai vari luoghi e modi dell'aver cura, fino alle
situazioni di stati alterati di coscienza o terminali e di risveglio dal coma.
Alla fine un Lessico, a cui si farà spesso riferimento lungo tutto il volume,
faciliterà la lettura anche a chi è nuovo della disciplina. In particolare,
il volume si rivolge a educatrici di asilo nido, genitori, insegnanti,
educatori, tecnici della riabilitazione, psicologi e psicoterapeuti. |
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LA
TRANS-FORMAZIONE POSSIBILE NELLA GLOBALITA' DEI LINGUAGGI. Metodi in
interazione
S.
Guerra Lisi (a cura di), Ed. Del Cerro, Pisa, 2006
Questo
testo, nella sua nuova edizione aggiornata e integrata,
si prefigge di stimolare e potenziare le capacità del disabile
(anche) grave, sulla base della Globalità dei Linguaggi, un metodo
impiegato da circa quarant’anni e ideato da
Stefania Guerra
Lisi, curatrice del volume, ed è rivolto a musicoterapeuti, terapeuti
della riabilitazione e della psicomotricità, insegnanti di sostegno.
Il metodo assume che tutti gli individui siano capaci di cogliere
le diverse percezione sensoriali e, conseguentemente, di utilizzarle
per comunicare; la persona
è concepita nella sua globalità e gli interventi sono perciò calibrati
sulla rivalutazione e l’impiego di ogni forma di espressione
(stereotipie, stili e gusti personali ecc.) come forma di comunicazione.
Adottare tale metodo, da un lato, significa offrire ad una persona la
capacità di comunicare ricorrendo a risorse che non sembrano assolvere a
tale funzione e, dall’altro, implica la capacità
dell’educatore-terapeuta di riattivare in se stesso, in prima persona,
le modalità di ascolto e di percezione del mondo che coinvolgono tutti i
sensi e tutte le forme di comunicazione (verbali e corporee).
La
Trans-formazione possibile, accogliendo e
conciliando metodi e discipline di vario tipo ●
propone un’«alleanza terapeutica» dei metodi ● promuove una trasformazione
nel disabile e – proprio per il tipo di approccio – negli operatori
che impiegano tale metodo e ●
realizza una possibilità di «metamorfosi positiva» anche nei
soggetti gravi
e non collaborativi. |
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CONTATTO, COMUNICAZIONE, AUTISMO
S.
Guerra Lisi - G. Stefani (a cura di), Ed. FrancoAngeli, Milano, 2005
Nella
complessità del mondo attuale l’esplosione della Comunicazione, con
tutte le sue potenzialità e i suoi problemi, ha visto contemporaneamente
l’esplosione della realtà dell’Autismo. Tra i due poli, il Contatto:
facilitato o impedito, cercato o negato.
In due convegni
nazionali mirati sulla Globalità dei Linguaggi, studiosi di varie
discipline hanno esplorato questi temi. Nodi centrali della discussione:
come contrastare, nello sviluppo tecno-globalizzante della nostra cultura,
una perdita di contatto umano diretto, personale, fisico? E come comporre
in una visione organica ed equilibrata le componenti dell’Autismo:
patologia, problema sociale, strategia di sopravvivenza?
Gli orizzonti
della discussione erano necessariamente molteplici: sociologici
(Abruzzese), psicologici e clinici (Volterra, Petiziol, Curti, Giaimis,
Busnelli, Bertelloni), pedagogici (Demetrio, Larocca), semiotici (Bonfantini,
Spampinato), culturali e artistici (Meldolesi, Giuffredi, Stefani, Lomuto).
Il presente volume raccoglie, in sostanza, i contributi ivi presentati,
rivolgendosi elettivamente a insegnanti e pedagogisti, animatori,
educatori e operatori sociosanitari, docenti e studenti di scienze umane,
psicologi e medici.
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DIZIONARIO DI MUSICA NELLA GLOBALITA' DEI
LINGUAGGI
Gino Stefani, Stefania
Guerra Lisi, LIM, Lucca,
2004
L’obiettivo – o piuttosto la scommessa – di questo libro è
di mostrare quanto la più incopor4ea e autonoma delle arti – la Musica –
sia in realtà sostanziata delle materie e leggi del cosmo, dei principi
costitutivi ed evolutivi dei viventi, della articolazioni, emozioni e
sensazioni della nostra realtà psicosomatica umana. In concreto, si tratta
di rivisitare l’esperienza musicale, condensata in circa 60 termini
tecnici e nelle relative definizioni dei dizionari musicali, facendone
emergere le implicazionisinestesiche, simboliche,
interdisciplinari, nell’ottica della Globalità dei Linguaggi: una
disciplina della comunicazione e dell’espressione con tutti i
linguaggi, ideata da Stefania Guerra Lisi.
Ai musicisti, insegnanti e studenti di musica il Dizionario
prospetta un ampio orizzonte sull’homo musicus. Educatori e
terapeuti vi trovano strumenti per valorizzare e fini formativi e
socializzanti le competenze musicali più quotidiane e comuni. Gli amatori
- ascoltatori o strumentisti – approfondiranno le motivazioni dei loro
interessi. Finalmente, i cultori della Globalità dei Linguaggi vedranno la
tanto attesa ‘rivisitazione specifica’ (nella nuova disciplina) dello
‘specifico musicale’. |
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STEREOTIPIE E ARTE DI VIVERE.
Stefania
Guerra Lisi, Pier
Giorgio Curti, Edizioni ETS,
Pisa, 2004
Dall'analisi
delle stereotipie, cioè di quei comportamenti ritenuti dall'ambito
psico-medico insensati, che si manifestano con frequenza in soggetti
disabili e psicotici. gli autori, partendo da punti di vista differenti ma
convergenti, sviluppano una riflessione sull'essere umano e sulle sue
strategie di sopravvivenza. La Globalità dei Linguaggi, disciplina ideata
da Stefania guerra Lisi, analizza questi comportamenti in forma
assolutamente inedita, dando senso a ciò che è ritenuto insensato. Questo
processo si sviluppa anche sul piano socio-politico dell'integrazione:
perché il "senso" fa sì che qualunque forma di espressione (compreso il
rifiuto di esprimersi) diventi comunicazione. Su questo progetto la GdL
s'incontra con una lettura psicanalitica della disabilità nella comune
convinzione che si nasce naturalmente integrati e per questo di deve
evitare di morire culturalmente emarginati. Nella ricerca dell'identità e
della storia di ogni persona a prescindere dalle condizioni psicofisiche,
si svolge il filo narrativo di questa ricerca, nell'intento di promuovere
più una domanda che una risposta sull'essere umano.
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LA
GLOBALIDAD DE LENGUAJES.
Antropologìa,
Semiòtica, Pedagogìa.
Stefania
Guerra Lisi, Gino Stefani, INAH, Città del Messico, 2004.
L’impianto del lavoro presenta l’originale
interdisciplinarietà che è caratteristica della disciplina in oggetto,
la Globalità dei Linguaggi. I percorsi fra i vari campi attraversati
hanno una logica interna, profonda, che l’esposizione iniziale del
paradigma fa emergere alla comprensione.
Le fonti utilizzate sono, come è prevedibile
dall’impianto, molte e varie, importanti e pertinenti. Qualche
esempio di riferimenti: Bateson, con la sua ‘struttura che connette’,
è pertinente all’orizzonte di una ‘globalità’ dove forme e strutture
si ritrovano in diversi ordini di realtà; gli studi di Lakoff e
Johnson sulla metafora vengono utilmente a spiegare il carattere
costitutivamente metaforico del pensiero e linguaggio della
‘globalità’ espressivo-comunicativa; sulla teoria bioenergetica di
Reich si fonda il modello del ‘corpo tripartito’, che spiega
organicamente insieme l’esperienza musicale e le espressioni
figurative; la teoria dei colori di Goethe è rivisitata e ampliata in
una prospettiva psicologica; ancora a partire da Goethe, gli studi di
Dogana sul fonosimbolismo sono integrati in una teoria (emo-tono-fonosimbolismo)
che approfondisce le radici corporee dell’esperienza sonora; le
ricerche correnti sulla vita prenatale sono il supporto di una
originale teoria degli ‘stili espressivi prenatali’; così, prospettive
antropologiche sull’evoluzione filogenetica sono proiettate in modo
originale sulla crescita del bambino, con sviluppi di indicazioni
psicopedagogiche; e così via.
Un linguaggio necessariamente denso, ricco di
implicazioni e suggestioni, dunque non sempre facile, è richiesto dal
contenuto stesso del testo; tuttavia, per il lettore che vi si
dedichi con attenzione e interesse, la coerenza di questo universo
rende l’esposizione chiara e attraente.
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NOI
COME VOI
S.
Guerra Lisi - G. Serazzi (a cura di), Ed. Arti Terapie, Roma, 2002
Le tracce
del percorso di MusicArTerapia secondo il Metodo della Globalità dei
Linguaggi (GdL), che questo libro testimonia, hanno avuto per
gli educatori il valore di segni sensibili di un mondo interiore
dei Protagonisti - i ragazzi del Centro ‘Noi come Voi’ di Galliate -
così importanti per orientarci in una comunicazione profonda con i loro
bisogni non detti e soprattutto, per ritrovare il senso nascosto di
quelli che sono comunemente definiti “comportamenti insensati”.
Non
a caso ne sono scaturite delle opere di arte figurativa – esposte in
Mostre che il libro presenta - paragonabili per autenticità estetica
alle avanguardie dell'arte contemporanea: perché sono le tracce delle
loro inusitate strategie di sopravvivenza (stereotipie, sensoritmi,
adattamenti per mancanze e vicarietà) che definirei “Arte di vivere”.
Le riflessioni
psicopedagogiche e politiche che questa ricerca aperta propone sono
la valutazione in positivo, proprio come "artistica manifestazione
di sé”, dei comportamenti handicappati svalutati e di quelli adolescenziali
incompresi, essendo la creatività la loro manifestazione più
specifica.
Una
tale rivalutazione, cardine della filosofia della GdL sui potenziali
umani, contraddice la pretesa di normalizzare, correggere, secolarizzare:
in definitiva, di cancellare una differenza non accettata, perché non
letta nei suoi valori di alterità.
Il volume
Noi come Voi testimonia la grande maturazione di questi valori,
se vengono date occasioni di espressione che implicano l'evoluzione
comunicativa, nella valorizzazione della Personalità, come condizione
all'integrazione.
Questo si
traduce in fiducia nella propria metamorfosi evolutiva, in luogo
di una rinuncia e chiusura in quella “Fortezza Vuota” che può rendere
invisibile agli altri la Bellezza Interiore: una Bellezza che
l'essere umano, nonostante tutto, ha bisogno di accrescere, comunicandola
agli altri con tutti i linguaggi. |
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OCCHIO
DI PINO. Pinocchio, San Francesco, Italo Calvino
S.
Guerra Lisi - Ed. Borla, Roma, 2003
Che
cosa accomuna tre personaggi così diversi come Collodi, San Francesco
e Italo Calvino? La metamorfosi. Tutti e tre ci propongono un "destino
di trasformazione", implicito nell'Essere umano, che può prendere coscienza
di sé, della propria essenza evolutiva: un'evoluzione che in Pinocchio,
Francesco, Qfwfq (il protagonista delle Cosmicomiche) passa attraverso
una apparente regressione, secondo il motto "andare indietro per andare
sempre più avanti". Il nostro corpo sensoriale è depositario di una
stratificazione cosmica immaginifica, in essa, i vari percorsi proposti
nel libro scoprono un destino di re-Integrazione primaria comune ai
tre personaggi: tutti e tre ci mostrano il "prender Corpo dello Spirito"
conquistando la coscienza umana: Essere il Corpo che si ha, potrebbe
essere la sintesi di questo libro. Ma la rivisitazione nella Globalità
dei Linguaggi di questi tre esempi di metamorfosi mostra, anche, la
continuità dell'umanità che, al di là delle differenze, ogni Persona
custodisce in sé. E su queste basi il libro sviluppa il tema della condivisione,
dal grembo materno al grembo sociale.
Un libro, Occhio di Pino, fatto di riflessioni, riferimenti, canzoni,
esperienze e proposte didattiche. Una suggestiva lettura per tutti,
un sussidio originale per insegnanti e operatori terapeutici. |
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ARTE
E FOLLIA
S.
Guerra Lisi - G. Stefani. Ed. Armando, Roma, 2002
Arte e Follia. Un intreccio
di storie, temi, problemi che ci prende e sorprende intensamente. Forma,
norma, difformità. Un binomio classico rivisitato: Genio e Sregolatezza.
Esprimere, esternare emozioni (l'inconscio) senza articolazioni razionali
di discorsi o figure: per cui l'arte non figurativa, il teatro non rappresentativo,
la musica rischiano il sospetto e la censura, come le stereotipie degli
autistici. Arte di vivere. Dissociazione: l'uomo e il suo doppio; dall'esperienza
individuale ai rituali, alla messa in scena (transe, teatro). Adultità
nella Follia. Invecchiamento fra creatività e demenza. Arte efficace.
Gli attori: storie di Follia e di riapproprazione, fino al caso del
teatro in carcere. Inconscio, Follia, Arte: una questione costitutivamente
aperta. Valore autoterapeutico dell'Arte. Premessa (e conclusione):
l'estetico è anestetico. Intorno a questa serie di temi-mappa hanno
reagito e interagito una nutrita schiera di artisti, medici, psichiatri,
psicologi, filosofi, storici dell'arte, educatori, responsabili di servizi
sociosanitari in un Convegno a Riccione nell'ottobre 2001 (il 6° Convegno
Nazionale della Globalità dei Linguaggi). I loro interventi, con qualche
integrazione, sono registrati nel presente volume, che segnaliamo in
particolare agli artisti, studenti e insegnanti di discipline
artistiche, educatori, terapeuti. Il libro è, in sostanza, un contributo
alla riflessione sulle dimensioni più profonde dell'esperienza umana,
che ci coinvolgono tutti; e la varietà di scritture, le storie inedite,
i commenti provocanti rendono la lettura vivace e scorrevole. |
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I
QUATTRO ELEMENTI NELLA GLOBALITA' DEI LINGUAGGI
S.
Guerra Lisi - G. Stefani. Ed. Borla, Roma, 2001
Tradizione culturale
antica e profonda, e tuttora viva nell'esperienza comune, la visione
dei mondo secondo i 4 Elementi (Aria, Acqua, Terra, Fuoco) viene in
questo libro rivisitata nell'ottica della Globalità dei Linguaggi.
L'idea di partenza è che anche noi, esseri umani, siamo fatti della
stessa materia e delle stesse leggi dell'universo.
Ne consegue la proposta - ardua e ambiziosa, ma suggestiva e promettente
- di interpretare in modo unitario attraverso gli Elementi, i caratteri
e comportamenti umani, in specie comunicativi ed espressivi da quelli
quotidiani e comuni a quelli più straordinari delle espressioni artistiche,
ai comportamenti cosiddetti "insensati".
1 Preludi iniziali aprono un ventaglio di prospettive generali. Dì ciascuno
Elemento segue poi una trattazione articolata: anzitutto un modello
descrittivo sintetico che costituisce la chiave di lettura, l'interfaccia,
il codice con cui leggere in simultaneità le diverse realtà di natura
e cultura osservate; poi esempi significativi di comportamenti, personaggi,
espressioni artistiche. Un consistente capitolo è quindi dedicato alla
Metamorfosi, processo e concetto importante sia per l'osservazione come
per l'operatività.
Infine, un ampio ventaglio di Percorsi sviluppa esplorazioni e documenta
esperienze su temi, situazioni, personaggi che vanno dalla scuola dell'infanzia
all'arte d'avanguardia, da Leonardo ai fumetti, dal mondo dell'handicap
alla musica techno. Il volume si propone come un'interessante lettura
e occasione di autocoscienza per un vasto e vario pubblico, nonché come
un'originale strumento formativo per insegnanti di discipline espressive
verbali e non verbali (in particolare dove si mira all'integrazione),
per professori e studenti di discipline umanistiche (lettere, arti,
comunicazione, antropologia, psicologia, scienze del l'educazione);
infine per educatori, animatori, personale psico-pedagogico e terapeutico,
operatori dei servizi sociali. |
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COMA/COMUNICAZIONE
S.
Guerra Lisi, a cura di, Ed. Capone, Lecce 2001
Quella
che qui presentiamo, con il sussidio documentario di un video, è una
ricerca sperimentale sul coma in corso da vari anni presso la clinica
Villa Verde di Lecce. L’approccio al coma qui seguito è quello della
MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi, metodo Stefania Guerra
Lisi, di cui ha sede a Villa Verde una Scuola.
Tale
approccio si fonda su stimolazioni plurisensoriali, considerando - aldilà
dello stato di coscienza - il Corpo-Memoria del paziente depositario
di imprinting universali e di stratificate immagini di tutti i sensi,
interconnesse affettivamente, riattivabili in una "rimessa in gioco"
psicofisica attiva verso stimolazioni combinate, che tengono conto delle
fasi evolutive onto-filogenetiche e della storia della Persona: un "ri-uscire"
che è al tempo stesso, grazie anche all'equipe e alla Scuola, una riintegrazione
sociale.
Il
volume si compone di tre parti. La prima esplicita la filosofia e il
metodo della MusicArTerapia nella Globaliti dei Linguaggi, con le varie
pratiche psico-riabilitative; la seconda presenta un approccio generale
al risveglio dal coma in un'ottica neurofisiologica; la terza riporta
la descrizione di alcuni casi dei 52 trattati con questo metodo.
Rivolto
primariamente agli addetti ai lavori, questo testo sviluppa un’indagine
profonda e originale sui potenziali umani comuni, e pertanto risulta
di largo interesse terapeutico-pedagogico e in generale nei campi della
comunicazione e dell’espressione.
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PROGETTO PERSONA
S. Guerra Lisi, a cura di, Ed. Armando,
Roma 2000
Questo
libro è il compendio di una ricerca-azione di circa trent'anni di operatività
scientifica, pedagogica, formativa, terapeutica in una disciplina della
comunicazione e dell’espressione - la Globalita dei Linguaggi - che
ha coinvolto, oltre a migliaia di persone, varie Istituzioni ed Enti
educativi e socio-sanitari, nonchè le Università di Roma e Bologna.
Il
punto di partenza e obiettivo politico è stato lo slogan, formulato
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: “From cure to care”, dal
curare all’aver cura: un processo, questo, dove si evidenzia la
continuità pedagogicoterapeutica delle cure sociali rivolte non alle
malattie fisiche o psichiche, ma all'Uomo.
In
questo senso il Progetto Persona abbraccia gli obiettivi dell'Educazione
c della Rieducazione, della Prevenzione c della Riabilitazione dalla
prima infanzia in poi, la trasformazione dall’assistenza alla qualità
della vita degli handicappati gravi e degli anziani, gli interventi
terapeutici per i tossicodipendenti, i malati terminali, fino agli stati
di coma.
Tutto
questo, nel presente volume, è documentato con esperienze realizzate
in tanti e diversi contesti, e supportato da riflessioni teoriche e
indicazioni metodologiche.
Perciò
questo libro è un contributo basilare alla formazione di tanti operatori
nel sociale: insegnanti, educatori, animatori, tecnici della riabilitazione,
psicologi e psicopedagogisti, terapeuti.
Interpella
e coinvolge anche le famiglie e le stesse Persone con problemi, mirando
a una coscientizzazione in ciascuna dei propri talenti di comunicazione
ed espressione, e soprattutto del naturale destino di crescita e maturazione.
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SINESTESIA:
ARTI TERAPIA
S. Guerra Lisi - G. Stefani (Ed. Clueb) 1999
Atti
del III° Convegno Nazionale GdL, Riccione 1998
Perché
Dante può dire che un luogo è “d’ogni luce muto?” Perché i colori,
o anche i suoni, sono ‘caldi’ o ‘freddi’? Perché ‘brillante’ si può
dire di un minerale, di un’idea, di un pezzo di musica, di uno stile
di vita? Che cos’è precisamente, un’esperienza psichedelica? Qual è
il ruolo della sinestesia nell’esperienza artistica? Perché uno psicotico
si esprime con certe stereotipie sonore? Come pensare un museo per non
vedenti? E finalmente, che relazioni intercorrono fra i vari sensi dell’uomo?
A
queste e simili domande cercano di rispondere, in questo libro, artisti
e studiosi di varie discipline: le arti e l’estetica, la psicologia,
la psicofisiologia, la psicoterapia, la pedagogia. Tra loro i nomi di
Pignotti, Casini Ropa, De Marinis, Frascà, Salvtore, Stefani, Giuffredi,
Curti, Bolognese, Marganelli, Lapassade, Guerra Lisi, Ruggieri, Curti,
Giaimis e altri. Il collante fra queste diversità è la Globalità dei
Linguaggi, disciplina della comunicazione e dell’espressione finalizzata
all’integrazione.
Per
le molteplici valenze della teoria-guida e gli ampi orizzonti percorsi
dall’indagine, dal quotidiano allo specialistico, il volume si presta
come un testo di lettura interessante per un vasto pubblico, nonché
come originale strumento di formazione per insegnanti di discipline
espressive verbali e non verbali in scuole di ogni ordine e grado; per
studenti e docenti di discipline umanistiche (lettere, arti, psicologia,
scienze dell’educazione); per educatori, animatori, assistenti di comunità,
personale sanitario.
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DAL
GREMBO MATERNO AL GREMBO SOCIALE
S. Guerra Lisi - L. Bianchini (Ed. Berti) 1999
Se
il grembo materno è il luogo naturale dell’accoglienza benigna. amorosa,
nutrice alla vita, è compito di tutti, della famiglia, della scuola,
degli educatori, degli operatori sociosanitari, creare una continuazione
a questa accoglienza in un grembo
sociale. Accoglienza più esigente, e perciò anche più ricca di buoni
frutti, quando l’essere umano porta diversità.
Nella
prima parte di questo libro Stefania Guerra Lisi delinea i principi
di fondo della Globalità dei Linguaggi (GdL) come metodologia dell’integrazione,
e il percorso che conduce dal grembo materno al grembo sociale.
In
seguiti viene descritta l’esperienza realizzata dall’Associazione AS.SO.FA
di Piacenza impegnata con portatori di handicap ad applicare, con la
supervisione di S.Guerra Lisi, la metodologia della GdL per favorire
la promozione della persona e la valorizzazione dei potenziali umani
degli handicappati anche gravi. In particolare Lucia Bianchini, diplomata
nella GdL descrive il percorso fatto con tre ragazzi insieme ai genitori
e i volontari dell’Associazione, e una esperienza creativa che ha coinvolto
anche la comunità locale.
Il
libro è rivolto a tutti, specialmente a tutti i protagonisti dell’esperienza
di vita intorno alle persone con sofferenze e problemi particolari,
e a queste stesse persone. |

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GLI
STILI PRENATALI NELLE ARTI E NELLA VITA
S. Guerra Lisi - G. Stefani (Ed. Clueb) 1999
Il presente
volume presenta una teoria degli stili espressivi fondata
sulle fasi di sviluppo della vita prenatale, che con i suoi archetipi
universali e imprinting individuali lascia tracce profonde e incancellabili
in tutta la vita umana, tracce che emergono con evidenza particolare
nelle espressioni artistiche e nei comportamenti insensati
in persone con handicap anche gravi. Questa visione è inscritta nella
Globalità dei Linguaggi, disciplina ideata da Stefania Guerra
Lisi. In apertura, gli orizzonti di riferimento della ricerca (Preludi).
Segue la presentazione dei sette Stili individuati (Modelli) e, per
ciascuno, occorrenze significative in diverse espressioni darte
figurative e plastiche, architettura, poesia, musica, teatro,
danza di varie culture ed epoche. Una terza sezione (Percorsi)
raccoglie ulteriori interpretazioni di autori ed opere che attraversano
più Stili, e letture di vari processi, comportamenti ed espressioni,
sempre secondo i modelli elaborati. Per le molteplici valenze della
teoria-guida e gli ampi orizzonti percorsi dallindagine, dal quotidiano
allo specialistico, il libro si rivolge a un vasto e vario pubblico.
In particolare si propone come originale strumento di formazione per
insegnanti di discipline espressive verbali e non verbali nella scuola
di base, per docenti e studenti di discipline umanistiche (lettere,
arti, psicologia, scienze delleducazione), per educatori, animatori,
assistenti di comunità e personale sanitario.
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MUSICOTERAPIA
NELLA GLOBALITÀ DEI LINGUAGGI.
S. Guerra Lisi - G. Stefani - A. Balzan - R. Burchi - G. Parrini
(Ed. Borla) 1998
Questo libro
è anzitutto il risultato convergente di esperienze, ricerche e attività
formative, in un arco di trentanni, di Stefania Guerra Lisi e
Gino Stefani. Partiti entrambi da unesperienza e formazione artistica,
rispettivamente nelle arti figurative e in musica, passando attraverso
attività di insegnamento, animazione, educazione e terapia, hanno in
comune la passione della ricerca, e poi le motivazioni e finalità: valorizzazione
dei potenziali umani, dellarte di vivere, della animazione e cura
delle persone e dei gruppi mediante la musica; e questo non in unottica
di operatività puramente personale, ma con un intento di politica sociale,
per cambiare i servizi e le istituzioni culturali, educative, sociosanitarie.
In percorsi e scambi complementari, al DAMS di Bologna e soprattutto
nei corsi di Musicoterapia di Assisi, è venuta così maturando la prospettiva
di Musicoterapia nella Globalità dei Linguaggi che ora proponiamo.
Una prospettiva teorica e metodologica originale, ma socialmente condivisibile,
applicabile, efficace. Lo testimoniano con appropriazioni e competenze
personali, i tre contributi di Alessandro Balzan, Raffaele Burchi e
Graziano Parrini, su esperienze realizzate in centri per handicappati
gravi, ma con analisi e riflessioni che estendono la portata di questa
operatività a vari ambiti socioeducativi.
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LINTEGRAZIONE:
NUOVO MODELLO DI SVILUPPO
(Atti del II° Convegno Nazionale GdL)
a cura di S. Guerra Lisi - G. Stefani (Ed. Borla) 1998
Integrazione
come fare integro non solo lindividuo persona ma insieme,
necessariamente, anche il corpo sociale. Un progetto che porta a vedere
insieme i nessi, oltre che tra la famiglia e le istituzioni, tra tutte
le dimensioni del vivere.Perciò questo libro raccoglie contributi molteplici
provenienti da varie esperienze e competenze e consapevolmente convergenti
in un nuovo modello di sviluppo: perché crediamo che anche
per agire localmente occorre pensare globalmente. In una prima sezione
troviamo, accanto alla testimonianza appassionata e longimirante di
un Don Oreste Benzi, riflessioni antropologiche psicofisiologiche sui
potenziali umani (G. Lapassade, V. Ruggeri) in particolari quelli espressivi
e comunicativi (P. Ricci Bitti, N. Frascà), e varie analisi dei rapporti
tra sviluppo ed emarginazione (N. Salio), tra cultura etnocentrica e
differenze (P. Miguel, G. Stefani), tra le componenti conflittuali di
grembo e violenza insiti nelle religioni (A.
Chieregatti).
Una seconda sezione del libro è specificamente rivolta al mondo della
scuola, con temi come il disabile portatore di culturavalutazione/valorizzazione,
potere e cooperazione, formazione per lintegrazione, la legislazione
scolastica sullhandicap (C. Imprudente, F. Ferrari, S. Fasoli,
P. Marcon, S. Guerra Lisi, S. Nocera).
Una terza sezione, che interessa particolarmente educatori, operatori
sociosanitari e amministratori, tratta dei rapporti tra istituzioni
e iniziativa di base, con analisi, esperienze, proposte sulliniziativa
possibile ai cittadini, al volontariato, tra scuola ed extrascuola,
per gli anziani, per la formazione permanente (R. Granata, P. Impara,
M. Scassellati Galetti, G. Bianchini, S. Guerra Lisi). Con la descrizione
delle esperienze dei laboratori creativi realizzati al 2° Convegno Nazionale
della Globalità dei Linguaggi si conclude questo volume, che del Convegno
contiene gli atti.
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VIAGGIO
NEL RITARDO MENTALE
S. Guerra Lisi - G. La Malfa, G. Masi (Ed. del Cerro) 1997
La persona con
Ritardo Mentale rappresenta un vero e proprio universo,
con la commistione di soggettività, fattori biologici, fattori psicologici
e sociali. Viaggio nel ritardo mentale si rivolge sia allo specialista
del settore, sia a chi si avvicina per la prima volta a questo universo,
proponendo una visione integrata dei diversi aspetti, come stimolo per
un personale viaggio del lettore stesso. |
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1997
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CONTINUITÀ
1
Sulla terra luomo lascia tracce di sé
S. Guerra Lisi (Ed. Borla) 1997
In questa
società che nega la felicità degli adulti e non esita a negare i bambini,
noi proponiamo questo metodo di lavoro fondato sul principio
di piacere come unica vera motivazione alla crescita. Questa
tendenza così naturale, se inibita, può condizionare permanentemente
la libertà espressiva dellindividuo e della società. Per questo
limpegno psico-pedagogico al recupero del piacere va inteso
come sintesi di un impegno professionale e politico contro quanti
non colgono fino in fondo la portata culturalmente innovativa dei
servizi per la prima infanzia.
La prevenzione del disadattamento infantile è il primo, indispensabile
passo, verso la prevenzione del disadattamento giovanile: la politica
degli asili nido risolve in prospettiva i problemi dellemarginazione,
della tossicodipendenza, delligiene mentale
effetti di
una incapacità-impossibilità espressiva, in pratica, di una mancata
realizzazione dellindividuo. Non è può rimandabile una pianificazione
della gioia espressiva, quando si è raggiunta la consapevolezza della
sottile repressione delluomo che inizia con la repressione del
bambino.
Per questo, la presenza di linguaggi del corpo, il loro riscatto da
posizioni di marginalità collegate ai soli momenti lucidi, il riconoscimento
delle loro valenze espressivo-comunicative, il loro rapporto di interdipendenza
coi processi dellapprendimento, costituiscono le ipotesi di
lavoro di questa esperienza con i bambini.
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SINESTESIARTI
S. Guerra Lisi (Ed. Fuori Thema) 1997
Conoscere e
ancor più assaporare con il corpo i vissuti che consentono lo sviluppo
dellavviluppo dei potenziali umani. Al centro è il senso
estetico, la capacità di sentire secondo un codice emo-tonico-fonico,
acquisito nel grembo materno, bagaglio psicofisico inesauribile, origine
di archetipi e simboli inconsciamente attivi, che accomuna le diversità
umane e fa emergere delle costanti espressive nel Bambino, nellHandicappato,
nellArtista. Elemento unificante è la sinestesia, qui elaborata
secondo la teoria-metodologia della Globalità dei Linguaggi.
In questa luce si muove la presente osservazione-ricerca-proposta operativa,
che coinvolge in modo radicale tutte le espressioni artistiche.
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IN
PRINCIPIO ERA IL CORPO
Atti del I Convegno Nazionale GdL
S. Guerra Lisi (Ed. Fuori Thema) 1996
Conoscere e ancor più assaporare con il corpo i vissuti che consentono
lo sviluppo dellavviluppo dei potenziali umani. Al
centro è il senso estetico, la capacità di sentire secondo un codice
emo-tono-fonico, acquisito nel grembo materno, bagaglio
psicofisico inesauribile, origine di archetipi e simboli inconsciamente
attivi, che accomuna le diversità umane e fa emergere delle costanti
espressive ne bambino, nellhandicappato, nellArtista. Elemento
unificante è la sinestesia, qui elaborata secondo la teoria-metodologica
della Globalità dei Linguaggi.
In questa luce si muove la presente osservazione-ricerca-proposta operativa,
che coinvolge in modo radicale tutte le espressioni artistiche. Dallesplorazione
dei potenziali umani alle pratiche artistiche, alle tecniche multimediali,
per lintegrazione, lo sviluppo della persona, per aiutare i formatori
a dar senso ai comportamenti insensati e studiare percorsi dallemergenza
alla qualità per centri, istituzioni e comunità. Nel presente volume,
contributi a questi temi provengono da psicologi e psicoanalisti, pedagogisti
e artisti, responsabili di istituzioni e terapeuti, educatori e animatori.
Sono riflessioni, testimonianze, racconti e documenti di esperienze,
relazioni di gruppi di studio e laboratori creativi nellottica
della Globalità dei Linguaggi. Con illustrazioni che danno il tocco
finale al sapore di un incontro sfociato in un evento in cui, veramente,
in principio era il corpo.
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LA
TRANS-FORMAZIONE POSSIBILE
S. Guerra Lisi - M.A. Giusti - P. Ciabatti (Ed. del Cerro) 1996
In questo libro
lalleanza terapeutica, che intreccia due metodi centrati
sulla comunicazione dimostra la possibilità di metamorfosi positiva
anche nei soggetti definiti gravi e soprattutto non collaboranti.
Questo obiettivo è raggiungibile per lEducatore (genitore, tecnico
della riabilitazione, psicoterapeuta, musico-arterapeuta, insegnante
),
se matura il convincimento che sia giusto considerare arte di
vivere quelle inusitate strategie di convivenza (stereotipie,
sensorismi, stili, e gusti personali) che caratterizzano spesso il comportamento
di soggetti particolari. Si tratta di valutare ogni forma di comunicazione
secondo il metodo della globalità dei linguaggi e dell
Analisi Transazionale. Sarà così possibile che il soggetto,
pur limitato e disturbato, abbandonando la strada della rinuncia e della
chiusura, apra le porte della fortezza vuota, per cominciare
a credere finalmente in una trasformazione positiva. Lessere
umano, anche se gravemente compromesso, non perde il naturale bisogno
di arricchire la propria bellezza interiore comunicandola agli altri
con tutti i linguaggi che possiede.
In questo caso Narciso
non dice più: mi amo così come sono ma sono così come
mi amo (G.Bachelard).
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CONTINUITÀ
2
S. Guerra Lisi - R. Aristei - S. Martinelli (Ed. Borla) 1992
Continuità
è
la proposta pedagogica del riconoscimento e rispetto del livello di
partenza di ciascun Bambino, che si evolve in una cultura delle differenze
nella scuola di tutti.
Il Corpo, come elemento differenziato e comune, è la base di una effettiva
socializzazione ed è occasione per uno sviluppo unitario ma articolato
e ricco di funzioni, conoscenze, associazioni sinestesiche,fra sé e
il mondo, come propedeutica ad una sociocultura umanistico-scientifica,
interdisciplinare.
In tal senso si delineano due possibilità in questa impostazione metodologica
nella globalità dei linguaggi, che informa tutto il percorso
didattico dimostrandone lapplicabilità: - Il sapere come vissuto
della realtà che comporta conquista, sistemazione e trasformazione attiva,
in contrapposizione alla passività del sapere indotto con la parola.
- Il comunicare nel riconoscimento della possibilità corporea globale
con tutti i linguaggi, con sviluppo della fiducia nella propria facoltà
di espressione.
- Queste due possibilità corrispondono ai due fattori determinanti le
fasi di integrazione psichica dellindividuo, agendo allinterno,
nellorganizzazione funzionale del pensiero, allesterno nelladattamento
intenso come accomodamento e assimilazione, in una gioiosa creatività.
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IL
RACCONTO DEL CORPO
S. Guerra Lisi (Ed. Borla) 1992
"Questa
pubblicazione documenta il percorso La Globalità dei Linguaggi
che Stefania Guerra Lisi ha effettuato in alcune scuole dellinfanzia
della Provincia Autonoma di Trento, nellambito del progetto di
aggiornamento realizzato nellanno scolastico 1991/1992. Lattività
formativa richiesta da un gruppo di insegnanti che avevano manifestato
lesigenza di appropriarsi sempre più delle capacità di ascoltare
e osservare i bambini, di mettersi in relazione sapendo leggere ed interpretare
i bisogni che essi manifestano, ha rappresentato il tentativo di utilizzare
corpo, gesto, emozione, voce, suono, spazio, colore, immagine, movimento
e segno grafico come mezzi di comunicazione attraverso cui realizzare
il rapporto educativo col bambino. La Globalità dei Linguaggi
della formatrice Stefania Guerra Lisi ha saputo dare una risposta a
questa esigenza, a partire dalla valorizzazione delle memorie del corpo
del bambino nella riacquisizione psico-motoria della propria storia,
intesa come base del processo della conoscenza e della realizzazione
di sé. Con lintento di trovare e sperimentare modi anche non verbali
del fare esperienza insieme, lesperta ha offerto stimoli allintegrazione
scolastica di bambini con handicap nel contesto di una proposta educativa
centrata sulla valorizzazione delloriginalità di ciascun bambino.
Importanza particolare, nella proposta di Stefania Guerra Lisi è stata
riservata alla ricerca di collegamento Scuola-Famiglia allo scopo di
discutere le esigenze evolutive dei bambini, per una opportuna condivisione
di obiettivi, di esperienze idonee a favorire nel bambino la costruzione
della propria identità
"
TARCISIO GRANDI
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RI-USCIRE
S. Guerra Lisi (Ed. Borla) 1991
Questo libro propone
una filosofia delle risorse umane implicita in proposte
metodologiche a struttura aperta, da trasformare in un ascolto costante
dei bisogni e delle proposte psico-corporee anche di soggetti gravemente
handicappati. Partendo da presupposti culturali interdisciplinari: antropologici,
psicologici ed espressivo-comunicativi che rielaborano le sue esperienze
di studio e sperimentazione in campo educativo e riabilitativo, dimostra
la possibilità di lettura dellUomo anche in casi di totale crisi
comunicativa. Il punto di partenza è il corpo ed il suo movimento, dai
moti dellanimo alla psicomotricità, che avvicinano
nel contenitore ideale rassicurante della Pallestra, il
bambino di asilo nido alladulto in regressione, stimolando efficacemente
in entrambi laccomodamento, la strutturazione continua di Sé nello
spazio e nel tempo. La sinestesia, così sottilmente presente nella associazione
tra forme, colori, suoni, azioni, propria del metodo della globalità
dei linguaggi è qui usata per ristabilire ladesione e il
dialogo con la realtà di chi sembra esserne fuori ed è la condizione
stessa, delluniversalità dellarte e dellarte
del vivere dellUomo nonostante tutto. STEFANIA GUERRA LISI,
già docente di Disegno e Storia dellArte, è ideatrice del Metodo
della Globalità dei Linguaggi applicato in campo terapeutico-riabilitativo
anche con handicappati psicofisici gravi e in campo pedagogico per lintegrazione
degli stessi. Svolge corsi di formazione per il M.P.I., di psicomotricità
per la S.F.E.S., dellUniversità La Sapienza di Roma ed altre Università
e presso la Pro Civitate Christiana di Assisi, con la docenza nel Corso
di Musicoterapia.
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COME
NON SPEZZARE IL FILO
S. Guerra Lisi (Ed. Borla) 1990
Questo libro
è lindicazione continua di come si possa vivere, nella ricerca
quotidiana, limpegno di accettazione del deficit e di riduzione
degli handicap. Non dico accettazione come una gioia o un atto di volontà
semplice. Al contrario: può essere la fatica di tutta una vita, e anche
di più vite, di più individui. Ma è la fatica nella giusta direzione.
Come è nella giusta direzione la ricerca, anchessa faticosa, di
riduzione dellhandicap. Due caratteristiche sono, a mio avviso,
davvero notevoli e importanti in questo libro, che è nato nellesperienza.
La prima riguarda la dimensione estetica; e la seconda lintegrazione
attiva delle azioni comunicative
La strada che questo libro indica
richiamando gli altri straordinari libri di Stefania Guerra Lisi
è nel senso dellintegrazione di atti comunicativi non verbali
con linguaggio verbale. I due elementi non sono nello stesso individuo,
ed è quindi necessario che vi sia unintegrazione dinamica fra
diversi individui. In ciò sta anche la qualità professionale e la bravura
degli operatori pedagogici che hanno vissuto lesperienza
Lesperienza da cui il libro nasce è quella di due centri per aduli
handicappati gravi. Due piccoli centri, aperti tutti i giorni, in cui
le persone handicappate e gli operatori passano la giornata
Questo libro ci fa capire che la realizzazione dellintegrazione
non dipende unicamente dalle possibilità di un soggetto di partecipare
pienamente alla vita sociale di una comunità; ma anche dal progetto
che è capace di integrarne le tracce, di dare un senso più
ampio e appunto integrato alla sua presenza. E un punto delicato
perché il termine integrazione rischia di essere banalizzato. Ma il
libro lo riscatta e permette di scoprirne una nuova e più ampia e ricca
proposta. (ANDREA CANEVARO)
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IL
METODO DELLA GLOBALITÀ DEI LINGUAGGI
S. Guerra Lisi (Ed. Borla) 1987
"Questo libro
di Stefania Guerra Lisi contiene una sfida. Proponendoci un coraggioso
messaggio pedagogico-didattico concernente lintegrazione, si contrappone,
infatti, allorientamento specialistico e scisso della cultura
dominante e delle prassi educative e rieducative che da essa scaturiscono.
Tale integrazione, per Stefania Guerra Lisi, non può che fondarsi sulla
globalità dei linguaggi che è pure una globalità dei saperi
in virtù dei quali favorire la maturazione armonica del bambino, sia
esso portatore di handicap o che si appresti, da sano, ad affrontare
lavventura della crescita
Stefania Guerra Lisi torna a parlarci
con convinzione delle straordinarie potenzialità espressive del corpo
che sono da intendere dunque come linguaggio.
Ma dove cè linguaggio non ci sono solo segni ma anche simboli.
E questo che ci fa affermare che il mio corpo è il mio simbolo
e ci fa riconoscere che se non sono altro dal mio corpo, non sono
però soltanto il mio corpo. In virtù di tale continuo trascendimento,
cui sopra si alludeva, si realizza quella pienezza di vita che è integrazione
non per giustapposizione meccanica di parti ma per scambio vitale di
esse.
Questo è il traguardo che il libro intende condurci. Per tale ragione
non possiamo rivolgerci al testo come a un formulario o a una guida
da consultare al bisogno. Esso va studiato, assimilato e quindi dimenticato.
Solo se, dopo averlo attraversato, saremo in grado di attingere alla
globalità dei linguaggi aprendoci allinesauribile ricchezza del
simbolico in un recupero di creatività personale, la fatica di Stefania
Guerra Lisi non sarà stata vana. (CARLO BRUTTI RITA PARLANI)
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L'INTEGRAZIONE
INTERDISCIPLINARE DELLHANDICAPPATO
S. Guerra Lisi (Ed. Il Pensiero Scientifico) 1983
Fine del libro
è incoraggiare gli insegnanti a svolgere i programmi, e non a rinunciarvi,
in funzione dellintegrazione e dei nuovi principi psicopedagogici,
riconoscendo che cultura è essenzialmente un fenomeno multi-
e interdisciplinare che deve sempre di più travalicare la separazione
per materie e la differenziazione per classi, poiché, come crediamo
di aver dimostrato, la stessa esperienza può essere occasione di approfondimenti
sempre più elaborati secondo letà e le esigenze degli allievi,
purché si parta da un vissuto personale. Di proposito non abbiamo accentuato
la separazione fra una situazione descritta e laltra perché il
messaggio che vogliamo trasmettere è che a scuola, nella scuola materna
come nella media superiore, nei centri ricreativi
gli elementi
che agiscono sullindividuo motivandolo culturalmente, sono quelli
legati al coinvolgimento percettivo, e il ruolo dellinsegnante
in tutti questi casi, è comunque quello di stimolare delle sicurezze
(e non delle insicurezze) espressive personali, come presupposto dellapprendere
attivamente, sviluppando il senso critico di sé e della realtà. Una
reale integrazione dellhandicappato è possibile solo se tutte
le componenti della scuola si integrano. Il metodo della
globalità dei linguaggi in chiave psico-pedagogica può facilitare le
interrelazioni tra materie e favorire, ricavandone una lettura più profonda
dei comportamenti, le occasioni espressive di questa nuova scuola
del fare, che qui proponiamo.
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COMUNICAZIONE
ED ESPRESSIONE NELLA GLOBALITÀ DEI LINGUAGGI
S. Guerra Lisi (Ed. Il Ventaglio) 1980
È lelaborazione
teorica di unintensa attività di ricerca e sperimentazione che
lA. svolge da molti anni a questa parte nella pratica educativa.
Il tema del volume è lindividuazione e la riscoperta dei mezzi
di comunicazione diversi dalla parola, in una società massificata da
una cultura verbale e concettualizzata. Lintento dellA.
peraltro ben riuscito è quello di valorizzare ogni altra
forma di espressione, da quella sensoria (cromatica, sonora) a quella
motoria (gestuale mimica) a quella corporea e plastica, alla vibrazione
vocale, al movimento vibrato del corpo.
Lespressione totale consente così, anche a chi abbia difficoltà
di linguaggio verbale di entrare corporeamente in comunicazione
personale e perciò creativa. Educarsi alla globalità dei linguaggi
come momento del più generale processo di autoeducazione significa
percepire intensamente le proprie possibilità espressive; percepire
sé (il proprio sé corporeo), ma anche laltro, il normale
e il diverso, significa capire il diverso da sé, accettarlo
con le sue caratteristiche. Il fatto di entrare in comunicazione globale
con laltro riduce le cause del disadattamento sociale perché consente
allindividuo di esprimersi ciascuno secondo la propria potenzialità
senso-corporale e i propri ritmi sincronizzati. Vivere è tracciare
nel moto, scrive lA., noi siamo il corpo-traccia:
il corpo è la storia, il nostro vissuto, tradotto in quella forma
vivente che è sintesi felice di interiorità ed esteriorità.
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© 2010 Università Popolare di MusicArTerapia
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