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globalità dei linguaggi

L'INTEGRAZIONE INTERDISCIPLINARE DELL’HANDICAPPATO

S. Guerra Lisi (Ed. Il Pensiero Scientifico) 1983

Fine del libro è incoraggiare gli insegnanti a svolgere i programmi, e non a rinunciarvi, in funzione dell’integrazione e dei nuovi principi psicopedagogici, riconoscendo che “cultura” è essenzialmente un fenomeno multi- e interdisciplinare che deve sempre di più travalicare la separazione per materie e la differenziazione per classi, poiché, come crediamo di aver dimostrato, la stessa esperienza può essere occasione di approfondimenti sempre più elaborati secondo l’età e le esigenze degli allievi, purché si parta da un vissuto personale. Di proposito non abbiamo accentuato la separazione fra una situazione descritta e l’altra perché il messaggio che vogliamo trasmettere è che a scuola, nella scuola materna come nella media superiore, nei centri ricreativi…gli elementi che agiscono sull’individuo motivandolo culturalmente, sono quelli legati al coinvolgimento percettivo, e il ruolo dell’insegnante in tutti questi casi, è comunque quello di stimolare delle sicurezze (e non delle insicurezze) espressive personali, come presupposto dell’apprendere attivamente, sviluppando il senso critico di sé e della realtà. Una reale integrazione dell’handicappato è possibile solo se tutte le componenti della scuola si “integrano”. Il metodo della globalità dei linguaggi in chiave psico-pedagogica può facilitare le interrelazioni tra materie e favorire, ricavandone una lettura più profonda dei comportamenti, le occasioni espressive di questa nuova “scuola del fare”, che qui proponiamo.


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