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globalità dei linguaggi

CONTINUITÀ 1
Sulla terra l’uomo lascia tracce di sé

S. Guerra Lisi (Ed. Borla) 1997

In questa società che nega la felicità degli adulti e non esita a negare i bambini, noi proponiamo questo metodo di lavoro fondato sul “principio di piacere” come unica vera motivazione alla crescita. Questa tendenza così naturale, se inibita, può condizionare permanentemente la libertà espressiva dell’individuo e della società. Per questo l’impegno psico-pedagogico al recupero del piacere va inteso come sintesi di un impegno professionale e politico contro quanti non colgono fino in fondo la portata culturalmente innovativa dei servizi per la prima infanzia. La prevenzione del disadattamento infantile è il primo, indispensabile passo, verso la prevenzione del disadattamento giovanile: la politica degli asili nido risolve in prospettiva i problemi dell’emarginazione, della tossicodipendenza, dell’igiene mentale…effetti di una incapacità-impossibilità espressiva, in pratica, di una mancata realizzazione dell’individuo. Non è può rimandabile una pianificazione della gioia espressiva, quando si è raggiunta la consapevolezza della sottile repressione dell’uomo che inizia con la repressione del bambino. Per questo, la presenza di linguaggi del corpo, il loro riscatto da posizioni di marginalità collegate ai soli momenti lucidi, il riconoscimento delle loro valenze espressivo-comunicative, il loro rapporto di interdipendenza coi processi dell’apprendimento, costituiscono le ipotesi di lavoro di questa esperienza con i bambini.



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